Solo per te convinco le stelle a disegnare nel cielo infinito qualcosa che somiglia a te Solo per te io cambierò pelle per non sentir le stagioni passare senza di te Come la neve non sa coprire tutta la città
Eccomi qui, strano e pensare che cinque lunghi anni siano passati così rapidamente , ricordo ancora il primo giorno delle superiori Intorno a me un'ambiente nuovo mai visto prima , un ambiente certo assai diverso da quello delle vecchie scuole medie che avevo da pochi mesi teminato . Mi feci coraggio e varcai quella soglia , inconsapevole del nuovo mondo che mi stava attendendo . Faccie nuove compagni nuovi solo 3 amiche miei delle medie i giorni passavano e ogni mattina anche se quella sveglia suonava presto ero sempre entusiasta di andare a scuola mi divertivo feci nuove amicizie che alcune le ho ancora tutt' ora.... quanti danni quanti pianti quante risate se potessi tornare indietro , lo rifarei ... si, sarei disposta a tutto , sarei disposta a riaffrontare tutti i sacrifici, i mille ostacoli che mi si sono posti davanti durante tutti questi anni ... pur di frequentare questa scuola perché , soprattutto in questi ultimi anni ho scoperto che questa , é più di una scuola .. é come una seconda famiglia . Credo sia questo la cosa più bella delle piccole realtà studentesche , il fatto che si viva insieme ogni attimo della giornata , in questi piccoli ambienti nessuno è un numero , ognuno è importante nel suo piccolo , ognuno ha una storia a sé , i professori non sono semplici educatori o insegnanti, ma fungono da mentori, maestri di vita .oggi, che termina un breve capitolo della mia vita, e ne incomincia uno nuovo, i ricordi di questo meraviglioso mondo che lascio alle spalle per far spazio ad uno nuovo , lontano dalle persone che in tutti questi anni mi hanno accompagnato lungo il mi cammino ; affiorano nella, mia mente come " flash back" riconducendomi a vivere, anzi a rivivere quegli attimi di vita passata , che solo la memoria può far rivivere e che porterò sempre con me , nel mio cuore perché difficile è dimenticare .
grazie per le tante risate e i tanti casini che abbiamo fatto
Grazie per aver camminato insieme a me ... in questo straordinario percorso di vita.
Grazie per avermi permesso di essere parte integrante di questa meravigliosa realtà che porterò per sempre con me .
Grazie per essermi stati vicini e per avermi sopportato!
Grazie di cuore per avermi fatto vivere cinque meravigliosi anni che non potrò mai cancellare dalla mia memoria perchè idelebili
La radice di tutti i mali? L’egoismo. La distrazione migliore? Il lavoro. La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento. I migliori professionisti? I bambini. Il primo bisogno? Comunicare. La felicità più grande? Essere utili agli altri. Il mistero più grande? La morte. Il difetto peggiore? Il malumore. La persona più pericolosa? Quella che mente. Il sentimento più brutto? Il rancore. Il regalo più bello? Il perdono. Quello indispensabile? La famiglia. La rotta migliore? La via giusta. La sensazione più piacevole? La pace interiore. L’accoglienza migliore? Il sorriso. La miglior medicina? L’ottimismo. La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto. La forza più grande? La fede. Le persone più necessarie? I sacerdoti. La cosa più bella del mondo? L’amore.
Sogno una comunità formata da fratelli e sorelle, ma il cui termine «fratello» o «sorella» non venga appiccicato addosso dall'abitudine, ma guadagnato, sudato da tutti, giorno per giorno. Sogno una comunità in cui il «reale» sia la legge fondamentale da cui dipendono tutte le altre leggi. Il reale: ossia queste persone concrete, con questa mentalità, con questa cultura, con questa formazione, con queste doti, con questa età, in questa situazione particolare, in questo ambiente, con questa missione da compiere, in questo tempo.
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Sogno una comunità in cui venga riconosciuto il primato della persona. E tutti siano convinti che il «bene comune» non può che coincidere sempre con il bene delle singole persone. Una comunità costruita in rapporto alle persone. Una comunità in cui le strutture e le opere siano in funzione dell'equilibrio, dello sviluppo, della crescita delle persone. •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
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Sogno una comunità nella quale l'uguaglianza fondamentale di tutti i membri venga riconosciuta e accentuata con tutti i mezzi. Sogno una comunità in cui manchino i privilegiati; semmai i privilegiati siano i piccoli, i deboli, gli ultimi, una comunità nella quale domini la «mentalità della catena», secondo cui la forza e la consistenza della catena nel suo insieme viene data dall'anello più debole. ══════════════════╝
Sogno una comunità in cui non ci sia tempo da perdere per le sciocchezze e i pettegolezzi, per le insinuazioni, i sospetti, le maldicenze, le chiacchiere: dove ci si ama non c'è mai tempo da perdere, perché nulla ci può assorbire come l'amore. Una comunità in cui nessuno si prenda troppo sul serio, ma ognuno si senta preso sul serio dagli altri.
Sogno una comunità in cui venga scoraggiato bruscamente ogni tentativo, da qualunque parte si manifesti, di parlare male di una persona assente. Una comunità in cui tutti si trovino «al sicuro». Ossia ognuno si trovi al sicuro in fatto di libertà, dignità, rispetto e, soprattutto, responsabilità personale.
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Sogno una comunità in cui ciascuno abbia il coraggio di esprimere liberamente il proprio pensiero. In cui le opinioni espresse dai singoli vengano prese in considerazione per il peso effettivo degli argomenti portati, e non per le altre valutazioni opportunistiche, autoritarie o emozionali. Una comunità in cui ogni membro venga considerato da tutti gli altri «uno di cui ci si può fidare». E ciascuno si impegni ad esserlo per davvero.